Perché Politicamente Scorretta

Non è stato semplice per me decidere di riaprire un blog, ma non ho il dono della sintesi che molti hanno eccezionalmente su Twitter, quando sono lapidaria è solo per colpire e affondare mai per spiegare. Ho atteso prima di iniziare a scrivere, no perché non avessi cose da dire, da chiedere, da sviscerare, ma perché avevo bisogno di tempo per metabolizzare questa scelta.

Precisiamo, non sono e mai sarò un politico, mi piace discutere di politica ma non ho “il fisico” per essere un personaggio politico, bisogna rinunciare a molte cose per esserlo ed io non voglio rinunciare a quelle cose che molti mettono in vendita per una carriera politica; durante il corso della mia vita mi è stato chiesto diverse volte di buttarmi in politica ed ho sempre declinato l’invito, ci vogliono caratteristiche che io non ritengo di avere, ci vuole una competenza tecnica che io non ho, ci vuole il coraggio della rinuncia che io come ho già spiegato non ho. Di un politico si mettono in discussione troppe cose, dall’alto di una perfezione che non abbiamo ci mettiamo a commentare e denunciare qualsiasi cosa riguardi un politico, da come si veste, a cosa mangia alla moglie o marito amanti ecc ecc Cosa ci fa essere così ipocriti nei confronti della politica non l’ho mai capito.

La politica fa parte di un sistema ma non è il sistema

Partiamo dal presupposto che come c’è chi non nasce meccanico, pasticcere, dirigente d’azienda , militare c’è anche chi non nasce politico. Vi sembra ovvio? E allora perché vi sembra assurdo che un politico sbagli e non vi sembra assurdo che il politico rubi come se l’atto del rubare fosse esclusivo appannaggio di un politico? Anche il meccanico, pasticcere, dirigente d’azienda, militare possono rubare la cronaca insegna. Però è più facile ricordare un politico ladro che un meccanico disonesto. L’impressione è che il politico rubi a tutti il meccanico, il pasticcere ecc no, ma non è così. Tutti facciamo parte dello stesso sistema sociale, tutti cresciamo e ci formiamo nello stesso contesto sociale, come pianeti dello stesso sistema solare. Perciò se un politico ruba non è peggio di uno che ruba un parcheggio a un disabile, e tutti e due non hanno scuse. Perciò perché pretendere onestà in un politico e non pretenderla in noi? Io non parto mai dal presupposto che un politico rubi o cerchi di fregarmi, parto dal presupposto che è un essere umano come me che può sbagliare, prendere delle sane cantonate anche solo per principio (anche di tipo politico), posso pensare che sia una persona in carriera, che pensi ad un tornaconto personale o di partito, esattamente come un venditore cerca di farmi comprare il proprio prodotto,non dico di no a prescindere ma non credo ciecamente a quelle belle parole che rendono tutto semplice e poco costoso; bisogna conoscere, valutare con lungimiranza, farsi due conti. Bisogna fare politica.

Ecco, noi abbiamo smesso di fare politica, è stata una lotta prima contro il politichese, poi contro le ideologie, poi contro i politici quando al fine non ci capivamo più niente. Grillo ha sempre sbagliato per esempio quando diceva che doveva rompere il sistema, non ha compreso di essere Lui stesso all’interno di quel sistema, non ti puoi mettere dietro ne sopra ne al lato di un sistema se non sai dove sono i confini e lui come Casaleggio non hanno mai compreso che non puoi cambiare qualcosa che non comprendi. La verità è molto più semplice: un politico che cresce all’interno di un contesto sociale dove c’è chi posteggia al posto di un disabile, chi non paga le tasse, chi prende soldi da un sistema assistenziale e non ne avrebbe il diritto (se non addirittura diritto ma non bisogno), chi chiede di far leggi che ne tutelino il dolce far niente, non può che essere un politico che nella migliore delle ipotesi sbaglia, nella peggiore ruba. Dovrei prendermela con la politica o con il politico? No, me la prendo con chi rende tutto questo possibile assolvendosi con un vabbè lo fanno tutti e fa crescere i propri figli con questa educazione. Ecco perché non sarò mai un politico e sarò sempre invece politicamente scorretta, perché non serve un politico onesto serve educazione, non si cambia la politica se non cambi il cibo della politica stessa cioè l’elettorato, e il cibo della politica è decisamente poco nutriente, direi rancido. Non si tratta di un colore partitico o un’ ideologia ben precisa, si può dire che cambi curva ma non la violenza del tifo, no la sostanza degli atti. Per cambiare bisogna prendere atto delle persone che siamo diventate, bisogna essere sinceri, onesti si ma con noi stessi. Se la politica non va bene è perché siamo noi che non andiamo bene, se sono ignoranti è perché lo siamo diventati tutti. Dobbiamo alzare la nostra asticella di comprensione non pretendere che la politica abbassi la sua, dobbiamo elevarci, crescere, essere indipendenti dalle ideologie e dagli ideologi, essere eruditi sulla politica e come funziona più che schierarci per appartenenza ideologica (o quel che ne rimane).

In questo blog farò politica lo ammetto ma non sarò mai un politico, sono e sarò sempre apartitica, se sbaglio lo faccio come persona che ragiona con la propria testa non come persona schierata partiticamente, non ha colore un mio pensiero, ma può naturalmente essere più o meno condiviso da chi schierato lo è, non ho la presunzione d’essere originale ne infallibile perciò se cercate verità o un guro politico beh avete sbagliato posto. Ho solo un’ambizione, quella di spiegare il mio punto di vista e condividere quel che so e imparo, quel che capisco per far capire.

Possiamo migliorarci insieme.

Eliana S.

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